Legatura in piena pergamena settecentesca, titolo manoscritto al dorso. (8), 318; 71, (1) pagine numerate. Marca editoriale ai titoli ed in fine, iniziali istoriate, testatine e finalini. Traduzione italiana del “De montibus, lacubus, fluminibus, stagnibus et de nominibus maris”, una sorta di dizionario dei nomi geografici che s’incontrano negli scrittori classici e moderni. L’opera del Boccaccio apparve per la prima volta nel 1473 presso la bottega del Vindelinus; il volgarizzamento risale presumibilmente ai primi decenni del XVI secolo ed è opera del veneziano Niccolò Liburnio (1474- 1557), canonico della basilica di S. Marco e studioso dei tre grandi trecentisti, che curò anche un ampliamento del testo “Et in fine sono le prouincie di tutto ‘l mondo, cioè d’Asia, Europa, et Aphrica, e come furono chiamate da gli antichi…”. La presente edizione uscì insieme all'”Urbano”, opera falsamente attribuita al Boccaccio e generalmente ritenuta di Giovanni de’ Bonsignori (Poggiali) o di Cambio di Stefano (Zambrini, Catalogo di op. volgari, 1866). Bell’esemplare, qualche fioritura nel testo. Cfr.. Catalogo opere volgari, 1866
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ANDREINI Giovanni Battista (1576 o 1579 ? 1654)
GELLI Giovan Battista (1498-1563)
BENIGNI, Gio. Battista - BODONI, Giambattista
GUARINI Giovanni Battista (Ferrara 1538 - Venezia 1612) - PINO da Cagli Bernardino (Cagli 1520-30 - 1601) Offriamo una valutazione gratuita e (se interessati) una proposta di acquisto proporzionata al valore dell’opera.
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